Le più belle frasi della letteratura sull’amore

L’amore come espressione di purezza divina o come tempesta di vibrazioni carnali. Amore come ricerca di perfezionamento, rivolto a Dio, a un’altra persona o a un’arte. L’amore è la vera musa ispiratrice di poeti, scrittori e artisti da sempre. Le più belle frasi d’amore della letteratura assumono connotazioni completamente diverse pur parlando della stessa cosa. Ma l‘amore non può essere, mai, la stessa cosa. È deformato dalle stagioni, dalle situazioni, dai personaggi che la vivono sulla propria pelle, ognuno secondo il proprio, personalissimo spirito.

“Amor ch’a nullo amato amar perdona”. Dante è l’icona più significativa dello Stil Novo, ma dimostra di saperne decantare anche le forme più basse e carnali, come quella che lega Paolo a Francesca, legati in un eterno abbraccio di dannazione.

“Chi non ha veduto accendersi in occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane”. Lo scrisse D’Annunzio nel Piacere, la cui interpretazione del sentimento amoroso è del tutto opposta a quella del Sommo Poeta. Per l’esteta, amore è riscoperta dei sensi, è brivido sulla pelle, intensità, passione.

“L’amore non guarda con gli occhi ma con l’anima”. William Shakespeare è, in tutta la storia della letteratura, tra i principali cantori dell’amore, tratteggiato in tutte le sue declinazioni: tormento, brama, passione, purezza. Non c’è un solo modo di viverlo né uno giusto, c’è solo il proprio modo.

“L’amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità”. È la visione cristiana del’amore, qui espressa da San Paolo nella lettera ai Corinzi. Esso è ricerca della verità, la verità è Dio. Amore è amore verso Dio.

E allo stesso modo, l’amor cortese dantesco si esprime in maniera straordinariamente incisiva con un unico verso, quello che chiude la Divina Commedia: “l’amor che move il Sole e l’altre Stelle”.