ANZIO NEL PERIODO VOLSCO

Anzio è oggi uno dei principali centri balneari della provincia di Roma, un comune che ha conosciuto uno sviluppo costante a partire dagli anni ’70. Le villette in vendita Anzio sono ambite da quanti vogliano disporre di un proprio riferimento sulla costa tirrenica e il sistema urbanistico è garanzia di efficienza anche a di fuori della stagione estiva.
La città ha però conosciuto nel corso della propria storia un momento di gloria ben più rilevante, in un’epoca che si perde tra le mille pieghe del tempo e di cui rimangono solo poche tracce. Il centro di Antium, infatti, composto dalle odierne città di Anzio e Nettuno, era la capitale della popolazione dei Volsci, un ceppo di origine indo – europee che occupò la regione tosco-umbra a partire dal VI secolo a. C., prima di venire assorbita dall’avanzata inarrestabile del nascente Impero Romano. Si tratta di una popolazione in grado di proliferare per oltre un secolo e nemica tra le più ostiche dell’esercito Romano il quale, nella sua fase di embrionale sviluppo, intraprese una lunghissima spedizione bellica che, solo dopo aspri e sanguinosi scontri, si concluse col successo e la conseguente sottomissione dei volsci. Le manovre di guerra iniziarono con gli iniziali successi volsci, conseguiti nel 484 a.C. proprio sul territorio posto davanti ad Anzio, e costrinsero le truppe imperiali a battere in ritirata. Solo nel 469 a. C., nella battaglia di Anzio, l’esercito indigeno venne sconfitto, ma senza che i romani riuscissero a prendere possesso della città. La vittoria definitiva avvenne nel 459 a. C., quando i movimenti di ribellione contro le truppe romane vennero soffocate dai conquistatori. Anzio divenne così un possedimento romano, conservando però prestigio e considerazione.