Affidabilità dei prestiti online

La sicurezza e la flessibilità sono le due doti che rendono i prestiti online così affidabili e interessanti: anche per questo motivo il peer to peer lending sta conoscendo una diffusione sempre maggiore, venendo gradito da tutti coloro che non vogliono avere a che fare con l’intermediazione di un istituto di credito nella gestione di un finanziamento. Per usufruire di questa opportunità si può fare riferimento a Prestiamoci.it, una piattaforma che garantisce un servizio regolamentato e aderente alle normative in vigore in materia di credito al consumo. I prestiti online che si possono ottenere in questo modo risultano, nella quasi totalità dei casi, più convenienti rispetto a quelli di cui si può usufruire se ci si rivolge ad altri operatori tradizionali.

Chi non ha mai sentito parlare di Prestiamoci.it non ha niente di cui preoccuparsi, non solo perché la piattaforma è regolamentata dalla Banca d’Italia, ma anche perché la finanziaria è regolarmente registrata all’associazione Assofin. Le procedure sono semplici e non ci sono meccanismi oscuri o elaborati a cui pensare: i finanziamenti personali che possono essere richiesti online durano da uno a sei anni, e sono sempre a tasso fisso; il rimborso avviene in modo classico, con rate mensili fissi e sempre uguali. Per quel che concerne gli importi a cui si può avere accesso, si va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 25.000 euro.

Insomma, sembra proprio che i prestiti online coniughino tutte le caratteristiche dei prestiti tradizionali eliminandone gli inconvenienti e gli svantaggi, grazie alla comodità e alla praticità del web. Vale la pena di mettere in evidenza, inoltre, che i prestiti tra persone sono diversi da quelli classici in quanto gli interessi che vengono rimborsati dai richiedenti finiscono nelle tasche delle persone che hanno messo il proprio denaro a disposizione per finanziare i richiedenti stessi. Ad arricchirsi, dunque, non sono società finanziarie o istituti di credito, ma semplici privati. Ecco spiegato il motivo per il quale Prestiamoci.it presuppone anche una responsabilità sociale, che viene valorizzata dalla rigorosa selezione delle richieste di prestito: tutte vengono valutate in modo meticoloso e preciso.

Ma i vantaggi che derivano dal social lending attuato tramite questa piattaforma non si esauriscono qui: occorre sottolineare, infatti, anche il rimborso anticipato che non prevede oneri aggiuntivi e la totale mancanza di prodotti assicurativi collaterali, che molto spesso sono obbligatori nel momento in cui si ha a che fare con i finanziamenti tradizionali; in questo caso, invece, non sono previsti, in quanto sono ritenuti troppo costosi e, a ben guardare, non utili per i richiedenti. I prestiti, per di più, sono concessi su misura: le valutazioni dei richiedenti messe in pratica da Prestiamoci.it non servono solo a stabilire se essi siano affidabili o meno dal punto di vista creditizio, ma hanno anche lo scopo di inserirli in classi specifiche. A ogni classe corrisponde un determinato tasso di interesse: così facendo, ogni persona ha la certezza di pagare solo in funzione del proprio profilo di rischio.

Le classi di merito creditizio servono proprio a proporre prestiti in linea con i profili di rischio dei richiedenti: la prima è la A, che corrisponde all’eccellenza, mentre l’ultima è la G, che corrisponde alla sufficienza. Come si è detto, a ogni classe corrisponde un tasso di interesse; così, per la classe A, che equivale a un profilo di rischio eccellente, viene applicato un Tan fisso al 3.90%; per la classe B, che equivale a un profilo di rischio molto alto, viene applicato un Tan fisso al 4.81%; per la classe C, che equivale a un profilo di rischio alto, viene applicato un Tan fisso al 5.85%; per la classe D, che equivale a un profilo di rischio buono, viene applicato un Tan fisso al 6.57%; per la classe E, che equivale a un profilo di rischio medio, viene applicato un Tan fisso al 7.45%; per la classe F, che equivale a un profilo di rischio adeguato, viene applicato un Tan fisso all’8.75%; e per la classe G, che equivale a un profilo di rischio sufficiente, viene applicato un Tan fisso al 10.35%.

Per la valutazione del merito di credito sono molteplici i fattori che entrano in gioco: per esempio il livello di indebitamento, ma anche la stabilità dei flussi di reddito ed elementi sociali e demografici come la professione. Non è superfluo sottolineare, insomma, che un manager che guadagna 5mila euro al mese può avere una classe di merito migliore di un operaio che guadagna 2mila euro al mese, dal momento che ha una disponibilità economica più elevata per rimborsare il debito senza troppe difficoltà.

La valutazione delle richieste avviene in tempo reale, così come l’offerta conseguente, nel momento in cui la domanda di finanziamento viene completata online: la piattaforma si serve di algoritmi attraverso i quali le informazioni messe a disposizione dai richiedenti vengono elaborate e incrociate con i dati provenienti da banche dati esterne. Ciò serve a verificare, per esempio, se nella storia passata dei soggetti ci sono stati dei protesti. Chi fosse interessato a sperimentare la convenienza di Prestiamoci.it, per altro, ha anche l’opportunità di simulare un finanziamento prima di inoltrare la domanda vera e propria: grazie a un apposito simulatore, è sufficiente scegliere l’importo che si vorrebbe ottenere, la classe a cui si pensa di appartenere, la rata e la durata, così da ricavare una simulazione con il Taeg, il Tan e la rata stessa.

Chiaramente, il fatto che tutte le procedure si svolgano online è un ulteriore aspetto che è degno di essere preso in grande considerazione: la comodità di poter occuparsi di tutte le operazioni da casa, o comunque in qualsiasi posto ci si trovi purché si abbia a disposizione una connessione a Internet, è davvero unica, e in più si traduce in un concreto e consistente risparmio di tempo. Processi più rapidi, insomma, utili nel caso in cui si abbia bisogno di liquidità – anche per somme contenute – in tempi brevi. Chi si rivolge a Prestiamoci.it, inoltre, ha la certezza di non dover subire le offerte di altri prestiti.