sottomettere

Racconto di padrona e schiavo | Come godo ad averti ai miei piedi

Dopo essermi accorta di essere una perfida dominatrice, ho approfittato della mia bellezza femminile per sottomettere gli uomini che mi interessavano.
La mia condizione di essere una rampolla di una famiglia benestante, mi ha permesso di creare una formidabile mescola che utilizzo per raggiungere il mio scopo che è quello di godere. Ricca, bella e potente. Da sempre frotte di uomini si sono accalcati ingenuamente convinti che sarebbe stato facile conquistarmi, ignorando il fatto che volevo solo essere io a decidere chi, come e quando.
Ho iniziato a godere di questo fatto sin da ragazza, quando umiliavo qualche compagno di liceo che ci provava a portarmi a letto. Denigrarlo ed sminuirlo pubblicamente provocava in me un piacere che, il più delle volte, si tramutava in un vero e proprio orgasmo che lasciava le mie mutandine zuppe di umori di piacere.

Crescendo, sono maturata con le esperienze e mi sono avvicinata al mondo del sadomaso, trovando tante risposte alle domande che erano custodite nel mio intimo.

Oggi, splendida trentacinquenne, sono la classica donna che veste in modo provocatoriamente elegante e che lascia intravedere forme invidiabili per creare eccitazione verso gli uomini e, quando voglio, rimorchio quello che mi interessa di più per usarlo una sola notte.

sottomettereNon ho difficoltà a gestire il potere del mio corpo e lo rendo immediatamente schiavo. Mi piace lasciarlo nudo e legato ad una colonna che ho in salone, mentre io gli giro intorno vestita con un body di pelle nera, autoreggenti e stivali alti, indossando una maschera e stringendo un semplice frustino. Mi diverto a passare il frustino sul suo pene che si indurisce ma subito dopo lo frusto sul culo per fargli passare l’erezione. Mi struscio a lui facendogli sentire la durezza dei miei capezzoli già eccitati per poi scivolare lentamente a leccare il suo petto e la sua pancia, arrivando fino all’attaccatura del suo cazzo che torna ad inturgidirsi in attesa di essere inghiottito e spompinato da me…ma non lo faccio e mi diverto a lasciarlo eccitato mentre mi slaccio il body per fargli vedere il mio prosperoso seno.

Poi, sfilo il mio tanga che lascia vedere la mia fica e come ho modellato il suo pelo morbido. Lo schiavo impazzisce e tenta di liberarsi ma è impossibile e più soffre più mi eccito, aiutata anche dalla masturbazione che inizio a praticarmi prima lentamente e poi in maniera convulsa. Vedo il cazzo dell’uomo diventare viola e la sua cappella pare pronta ad esplodere. Non mossa a pietà ma solo per farmi sbattere come una troiona, mi avvicino a lui e lo scopo mettendomelo dentro e muovendomi freneticamente fino a sentire il suo caldo sperma avvolgere tutta la mia fica ma, ancora non contenta, lo sfilo per mettermelo in bocca pronta a seguire ad eccitarlo facendo un pompino che ha il merito di farmi succhiare quanto ancora c’è rimasto del suo sperma e per continuarlo a farglielo tenere duro e quando mi accorgo che è nuovamente pronto, continuo il gioco con il frustino…è una libidine essere padrona.