Come superare la paura del rifiuto di una ragazza

La paura del rifiuto è una delle più frequenti paure storiche della nostra umanità. L’uomo ha sempre avuto timore dell’insuccesso in quanto esso era capace di generare nell’animo dell’individuo un senso di abbattimento e tristezza non conforme all’immaginario della persona di successo. Spesso, dunque, per evitare queste spiacevoli situazioni si preferisce rinunciare piuttosto che perdere. Il cervello infatti inizia a formulare scuse capaci di giustificare il proprio blocco emotivo. In realtà è proprio l’inattività la prima causa dell’insuccesso. L’inetto, colui che non agisce, è colui che non rischia. Il rischio, però, non è solo quello dell’insuccesso, ma anche quello del successo.

La prima cosa da fare è infatti cercare di eliminare dalla propria mente il pensiero dell’insuccesso. L’insuccesso, se avviene, deve essere visto come una richiesta a dover fare di meglio. Non sempre, inoltre, si ha il feedback definitivo nel momento stesso del primo approccio. In alcuni casi è solo dopo un secondo contatto, anche virtuale per esempio, che si può dire di aver fallito o meno.
Un atteggiamento lucido potrebbe aiutare a fare una sorta di statistica degli insuccessi. Per vedere quale approccio potrebbe risultare vincente potrebbe essere efficiente visualizzare quale di questi effettivamente porta al successo dell’esperienza e quale invece no. E’ naturalmente anche vero che ogni individuo è un mondo a se e che quindi non sempre l’approccio statistico funziona.

Per questo motivo consigliabile è anche analizzare la situazione di partenza attentamente per scoprire su quali aspetti puntare. Prima di lanciarsi in una nuova conoscenza è bene analizzare ogni indizio che potrebbe far capire che tipo è la persona che si ha di fronte e quindi modellare l’approccio. A nessuno piace essere ‘abbordato’ allo stesso modo della propria vicina di tavolo. Le persone vogliono infatti sentirsi speciali e uniche anche nel momento in cui la si conosce per la prima volta. Questo è bene da tenere a mente ed è una delle principali doti di seduzione. Nessuno vuole essere uniformato e nessun’altro.

le tecniche di seduzione

Vediamo quali azioni dovrebbe seguire un approccio tipo:

  • eliminare ogni tipo di titubanza e di orgoglio
  •   non esitare nei toni della voce del primo approccio
  • non focalizzarsi sul risultato

Ma qualora, nonostante aver compiuto queste azioni, si subisse un rifiuto? Per reagire alla sindrome del rifiuto è necessario fare qualche semplice azione:

  • realizzare che la colpa non è mai solo propria. Sono molteplici i fattori che possono portare ad un rifiuto e spesso la maggior parte di essi non è dipendente dalla propria volontà.
  • un rifiuto è spesso un feedback e come tale deve essere colto. Il feedback deve essere capito per poi non compiere gli stessi errori la prossima volta
  •   il rifiuto non è rivolto alla persona specifica, ma all’approccio che si è utilizzato

In questo modo si riuscirà ad essere più positivi di fronte al rifiuto e si potrà assimilare l’evento negativo come parte di un processo di crescita e non del blocco di quest’ultimo. Anche Thomas Edison realizzò all’incirca 100 lampadine che non funzionavano, prima di arrivare all’unica funzionante. Ogni errore gli ha fatto comprendere dove dover agire e su cosa migliorarsi. Allo stesso modo si deve agire per superare la paura del rifiuto e per consolidare le proprie personali tecniche di seduzione.