La proceduta per registrare un logo

La procedura per la registrazione di un logo è stabilita con il codice della proprietà industriale individuato in breve con la sigla CPI. E’ bene avvertire preliminarmente che la registrazione di un logo non è obbligatoria, ma se un’azienda o un prodotto ha un buon seguito qualcuno potrebbe approfittare della nomea e dell’immagine utilizzata per poterne ricavare profitto a svantaggio del titolare che non ha registrato, ecco perché è importante affrontare il costo e la procedura per la registrazione di un logo.
In base all’art. 7 della legge in oggetto possono essere oggetto di registrazione i marchi suscettibili di rappresentare graficamente l’impresa stessa. Il marchio, in base all’articolo 13, deve essere distintivo quindi deve far in modo che tramite esso possa essere identificata l’impresa, l’attività e ciò che ne è oggetto e non deve generare confusione. Il diritto di utilizzazione del marchio dura per tutta la vita dell’autore e fino al settantesimo anno successivo alla morte o alla morte dell’ultimo dei coautori, anche se può essere oggetto di scambio.

Procedura.
Dopo aver enucleato in breve l’oggetto di cui ci si occupa andiamo a delineare la procedura per poter registrare un logo e ottenerne così l’uso esclusivo.
Per prima cosa occorre reperire, presso la camera di commercio competente per territorio, presso un commercialista, oppure in rete, il Modulo C, lo stesso deve essere compilato in originale e con marca da bollo da 16 euro e infine ne devono essere fatte quattro copie. Insieme al modulo C deve essere consegnata una copia che attesti i versamenti effettuati sia all’agenzia delle Entrata, sia alla Camera di Commercio per i diritti di segreteria, in caso di necessità oltre a tali documenti va presentata anche la delega.
Questa documentazione può essere depositata presso una qualsiasi camera di Commercio oppure può essere presentata direttamente all’Ufficio brevetti anche se tale procedura è sconsigliata. Dal momento del deposito il marchio viene comunque tutelato e viene avviata una procedura di controlllo della documentazione presentata.

Fase post deposito.
Dopo il deposito viene controllata la regolarità del marchio presentato sia dal punto di vista formale, sia dal punto di vista sostanziale e tecnico in base agli articoli 148, 156 e 170 del CPI e quindi viene pubblicato sul “bollettino dei brevetti per invenzioni, modelli e marchi”, da questo momento inizia a decorrere il periodo di due mesi in cui chi vi ha interesse può proporre osservazioni tendenti ad evitare la registrazione del logo.
Dopo il deposito entro due mesi chi vi ha interesse può presentare deduzioni, vari possono essere i motivi addotti ovvero si può dichiarare che il marchio è lesivo di propri diritti in quanto genera confusione. Ciò instaura una dialettica tra le parti perché l’UIBM (Ufficio Italiano brevetti e marchi) deve comunicare tale deduzioni alla controparte che a sua volta può offrire delucidazioni.
Un’ulteriore possibilità in base all’articolo 176 del CPI è di presentare opposizione alla registrazione quando la stessa sia lesiva di diritti acquisiti anteriormente al deposito del logo stesso.
Quando tutta la procedura è conclusa, si procede alla registrazione vera e propria del logo e ciò avviene se nessuno fa opposizione oppure se, in seguito ad opposizione risulti che la registrazione del logo non leda i diritti di alcuno.