Il natale nel mondo

C’è una festa più magica del Natale?

Indipendentemente dalla religione, al di fuori delle affermazioni contro il consumismo, il Natale prende l’animo di grandi e bambini.

Se non ci fosse, cosa aspetteremmo?

Per viverlo o bistrattarlo, per lamentarsi degli eccessi o per avere la scusa di addobbare casa, il Natale è indispensabile.
Non solo in Italia, la magia di questa festa colpisce e incanta tutto il mondo.
In Svezia si comincia con Santa Lucia e la preparazione dei biscotti di zenzero, che la primogenita, vestita come la santa, offre alla famiglia.
In molti Paesi i festeggiamenti natalizi, soprattutto per quel che riguarda gli addobbi delle case, cominciano a novembre con San Martino, per continuare con tradizioni e preparazione di piatti caratteristici.

In Gran Bretagna si è pronti dalla fine di novembre con il calendario dell’Avvento e le sue finestrelle da aprire giorno per giorno.

In Germania il Natale è molto sentito e vissuto. Da San Martino, che apre il clima di festa, a San Nicola, che porta i regali ai bimbi, fino alle ghirlande con le candele che si accendono nelle domeniche dell’Avvento.
Anche l’Olanda vive il Natale e il suo clima particolare con molta intensità.
Per gli olandesi va festeggiato rigorosamente in famiglia e il pranzo, cucinato con cura, ha una grande importanza. Pollo, tacchino, Stollen e ciambelle sono i cibi della tradizione.
Nelle zone del sud della Francia, si bruciano tronchi d’albero dalla vigilia fino alla fine del mese, per propiziarsi il nuovo anno.
Ogni Paese ha i suoi dolci tipici e spesso si tratta di biscotti, speziati e non.

Fuori dall’Europa il Natale si vive con la stessa partecipazione, anche se abbinato ad altri riti.
In Kenia, ad esempio, somiglia molto ad Halloween, con i bambini che chiedono doni alle famiglie.

Nei Paesi di tradizione cattolica il Natale è sentito nella sua espressione più simile alla nostra, come in Nigeria dove, durante la cena della vigilia, si lascia la porta aperta per chiunque voglia unirsi al momento di comunione più profonda.
In America Latina, prima del Natale si festeggia la Posada, un rito che ricorda il pellegrinaggio della Sacra Famiglia nelle nove notti che precedono la nascita di Cristo, rito introdotto da S. Ignazio di Loyola che si svolge con caratteristiche processioni nelle vie delle città.
A Puerto Rico, alle Bahamas e in Giamaica, invece, la notte di Natale si trascorre ballando nelle strade fino all’alba, di casa in casa, ma sempre canzoni natalizie.
In Ghana si festeggia il ritorno a casa dei raccoglitori di cacao, che coincide col periodo del Natale, piuttosto che la nascita del Bambinello.

Tanti Paesi, tradizioni simili o originali, ma la magia di Natale non ha confini e passa nell’animo degli uomini, portando, tra l’altro, sentimenti profondi