pareti divisorie

Pareti divisorie con alto potere fonoisolante?

Da sempre l’uomo si è preoccupato di cercare dei luoghi in cui rifugiarsi per proteggersi dai pericoli esterni, che potessero mirare alla sua incolumità.

Alcune minacce (caldo, freddo, intemperie, etc) sono facilmente controllabili mentre altre richiedono un impegno maggiore per farvi fronte e tra queste il rumore.

Quando si parla di qualità di vita, infatti, una materia di prima importanza è quella che riguarda l’isolamento acustico degli ambienti abitativi.

A questo scopo abbiamo creato un piccolo vademecum su come intervenire per evitare (o almeno ridurre) tutti i fastidiosi rumori di casa, partendo dalle pareti divisorie.

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Quando le pareti divisorie sono in calcestruzzo

Nel nostro Paese, la maggior parte delle abitazioni è realizzata in calcestruzzo e, soprattutto nelle case un po’ più datate, anche le pareti interne sono costruite utilizzando questo tipo di materiale. Il più delle volte, tuttavia, è necessario apportare delle modifiche per migliorare il potere fonoassorbente delle pareti e questo è possibile in vari modi.

Come si deduce dal nome, un materiale fonoassorbente è quello che assorbe le onde sonore, attraverso un meccanismo che impedisce alle onde sonore di diffondersi dall’esterno all’interno e una tra le soluzioni più comuni ed efficaci è la lana di vetro.

Questo materiale è spesso utilizzato perché è facilmente reperibile, molto versatile (è anche un buon isolante termico), ha costi molto contenuti e di facile installazione. La lana di vetro si trova spesso in pannelli che sono facilissimi da montare anche di chi non è molto esperto e hanno il vantaggio di essere accoppiati a lastre di cartongesso: una volta montati i pannelli bisognerà solo tinteggiarli e il gioco è fatto!

Pareti divisorie in cartongesso: quali materiali scegliere?

Una parete divisoria in cartongesso è realizzata attraverso un telaio in metallo con montanti di acciaio zincato. Per migliorare il potere fono isolante della struttura, si aggiunge alla parete uno strato di lana minerale o si applica una schiuma sintetica (polistirene). Una volta aggiunto il materiale isolante, si provvede all’installazione di una seconda parete in cartongesso che poi andrà pitturata.

Nella fase di montaggio è importante che l’isolante (qualunque tipo si scelga) non sia in alcun modo compresso tra le due pareti di cartongesso, ma abbia uno spessore adeguato in funzione della camera d’aria. In questo modo sarà più difficile per le onde sonore superare i vari spessori perché, oltre ad incontrare la resistenza dei materiali isolanti, dovranno far fronte anche allo “strato” d’aria dell’intercapedine.

In definitiva, quindi, i vantaggi del cartongesso sono davvero tanti: innanzi tutto è già di per se un buon isolante acustico e termico, è un materiale ecologico, ignifugo, ha costi ridotti, s’installa facilmente e si può facilmente rimuovere.